Chi siamo

A cura  del Pres. Naz. Pierpaolo Silvestri

  

Dopo la fine del I° conflitto mondiale, il I° gennaio 1919 viene fondata a Roma l’Associazione fra gli Arditi di Guerra, dal Tenente del XVIII Reparto d’Assalto, Mario Carli e, il giorno 19 gennaio a Milano, il Capitano degli Arditi Ferruccio Vecchi, del XXX Reparto d’Assalto, fonda la stessa associazione con Filippo Tommaso Martinetti, presso l’abitazione di quest’ultimo, sita in corso Venezia, 61. (L’Associazione era aperta ogni giorno dalle 15 alle 17).

Nel 1920 l’Associazione, gran parte subordinata a Gabriele d’Annunzio si assottiglia sensibilmente, quasi a scomparire. Subentra a Milano la sigla A.N.A.I. (Associazione Nazionale Arditi d’Italia) e per la prima volta si legge la scritta “nazionale”. Con lo statuto del 21 novembre 1920 riprende appieno l’attività, tanto che al I° Congresso Nazionale A.N.A.I., tenutosi a Milano, il Presidente Coletti annuncia pubblicamente la costituzione di 57 Reparti e di 20 in via di definizione.

L’Associazione, nel tempo, cambia diverse volte sigla, fino a che il Maggiore Alessandro PARISI, sul finire degli anni ’30, lo tramuta in Comando Reparti Arditi d’Italia (C.R.A.I.). Con tale denominazione rimane in vita fino al 2 agosto 1943, che con decreto legge 704. art. 2. G.U. 5.8.1943. n° 180, viene posta unitamente ad altre istituzioni combattentistiche, alla dipendenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il C.R.A.I. ricompare alla fine del 1943 per poi scomparire definitivamente il 25 aprile 1945.

Già nel 1943 il C.R.A.I. subisce la spoliazione di ogni suo bene e dei cimeli che costituiscono la testimonianza storica. La sede nazionale che si trova a Roma nella Torre dei Conti, in via dell’Impero, viene definitivamente chiusa. Per la nuova repubblica gli Arditi devono scomparire dalla storia, ma nel 1947, esattamente il 15 aprile, risorge a Roma e a Milano ad opera del Capitano Vittorio AMBROSINI e del Capitano Gianni CORDARA, assumendo la nuova denominazione di A.N.A.I.

Al Capitano Ambrosini, si avvicendarono alla Presidenza Nazionale il Colonnello Antonio FESTI, Giuseppe ALESSI, il Generale Arconvaldo BONACORSI, la M.O.V.M. Antonio SCIORILLI e infine il Maggiore Eugenio GRANDE, che era stato per tanti anni il Segretario Generale. Segue il comando al Capitano Gianni Cordara e alla di lui morte la Presidenza Nazionale viene affidata al Comandante Enzo Rancan. Per ultimo, e tutt’ora in carica, è Presidente Pierpaolo Silvestri.

Dal 1974 la sede nazionale si trova a Milano, dove col alterne vicende l’Associazione è vitale.

 

Oggi, l’A.N.A.I. pubblica, per soci e simpatizzanti, il trimestrale “L’Ardito”, fondato da Guido Carli e Ferruccio Vecchi nel 1919, indice conferenze, partecipa a manifestazioni pubbliche, ricorda con celebrazioni i Caduti e i Martiri di guerra, recluta nuovi iscritti, soprattutto giovani onde tramandare la sua storia e quella d’Italia.

 

All’A.N.A.I., resta a buon diritto, rivendicare l’assoluta priorità in campo nazionale, essendo indiscutibilmente l’erede diretta e ideologica, nonché l’ideale continuatrice di quel “GRUPPO ARDITI DI GUERRA” fondato nel 1919 dal Capitano Ferruccio Vecchi, con la sola interruzione dovuta a cause belliche, dal 25 aprile 1945 al 15 aprile 1947.

A.N.A.I. © 2017. Associazione Nazionale Arditi d'Italia. Tutti i diritti riservati.
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